DISINFESTAZIONE

DISINFESTAZIONE

Il servizio di disinfestazione ha come obiettivo l’eliminazione degli infestanti in un locale, in un’area esterna circoscritta (ad esempio un parco-giochi, una villa comunale, etc) oppure un’area esterna più vasta come può essere il territorio intero di un comune. Per “infestante” si intende una tipologia di insetto la cui presenza è molto massiccia e fastidiosa all’interno di un locale o di un’area; detti insetti possono essere “volanti” (come ad esempio mosche, zanzare, moscerini, tafani, vespe, calabroni, etc), “striscianti” (come ad esempio scarafaggi, formiche, blatte, pulci, zecche, cimici, acari, tarme, ragni, etc) o “delle derrate alimentari” (tignole, moscerini della frutta, mosconi della carne, acari, etc).

Inoltre, in ognuna di queste tre categorie, la disinfestazione può essere larvicida (se è mirata all’eliminazione dell’insetto allo stato larvale) o adulticida (se è mirata all’eliminazione dell’insetto allo stato adulto) e verrà eseguita con prodotti diversi, che, in base alla durata di azione, possono essere ad azione abbattente o ad effetto residuale.

La disinfestazione larvicida viene effettuata con prodotti a base di Diflubenzuron, Piryproxyfen, etc. o con prodotti biologici (che non prevedono l’uso di prodotti chimici) come i derivati del Bacillus Thuringiensis, che impiegano predatori specifici (ad esempio che si nutrono di larve di zanzare) e l’uso di trappole; in questo caso è necessario il monitoraggio continuo per tenere sotto controllo la presenza degli infestanti.

La disinfestazione adulticida viene effettuata con prodotti a base di cipermetrina, tetrametrina, permetrina, Piperonil Butossido, alfametrina, deltametrina, etc.

Come si svolge un normale intervento di disinfestazione in ambiente esterno?

Gli operai montano su un autocarro  l’atomizzatore, dotato di lancia allungabile ed accessori vari; poi riempiono  la cisterna di acqua e aggiungono il quantitativo di prodotto scelto (basandosi sempre sulle indicazioni della relativa scheda tecnica, in cui il produttore indica la diluizione ottimale); in  seguito la soluzione verrà cosparsa nel territorio con effetto nebbia. Nella rete fognante il prodotto viene spruzzato tramite il termonebbiogeno.

Come si svolge un normale intervento di disinfestazione in locale interno?

Gli operai chiudono porte e finestre presenti nel locale; riempiono la pompa a spalla (nebulizzatore oppure pompa elettrica, a batteria, etc) di acqua e poi versano la quantità di prodotto secondo quanto previsto nella scheda tecnica del produttore; la soluzione ottenuta verrà irrorata nelle pareti, tetti, angoli, zoccoletti, battiscopa, crepe, angoli nascosti, etc. Nei luoghi in cui sono sempre presenti delle persone e non è pertanto possibile usare le pompe irroratrici (ad esempio sale di degenza di ospedali), vengono usati insetticidi in gel da apporre nell’ambiente tramite un’apposita pistola erogatrice che permette al prodotto di arrivare anche in punti difficilmente accessibili come crepe nei muri, fessure, sotto i mobili, etc., oppure trappole collanti dove gli insetti rimangono intrappolati.

DISINFEZIONE

La disinfezione ambientale ha come obiettivo la sanificazione di  ambienti o superfici attraverso la distruzione o inattivazione di microbi nocivi e/o parassiti: virus, muffe, etc.

I microrganismi patogeni sono presenti in tutti gli ambienti esterni e il loro proliferare è contenuto in modo naturale. Ma in alcuni casi, come per esempio quando si verifica un’epidemia di malattie infettive, non si può contare su processi di disinfezione naturale e occorre intervenire per evitarne la proliferazione.

In questi casi, gli ambienti da sanificare devono essere isolati da altri, bisogna chiudere porte e finestre e preparare una soluzione di acqua e prodotto diluito secondo quanto previsto dalla scheda tecnica (di solito viene usato un prodotto a base di Sali quaternari di ammonio, ma ce ne sono altri a seconda del problema rilevato); detta soluzione verrà immessa nell’ambiente tramite una pompa irroratrice.

Se dovessimo sanificare delle superfici, invece, dovremmo usare altri prodotti disinfettanti: un prodotto molto usato attualmente è l’Amuchina, presente in quasi tutte le famiglie, anche in versione tascabile.

DERATTIZZAZIONE

La derattizzazione è la disinfestazione della popolazione murina, ossia dei vari tipi di topi/ratti esistenti in natura, come ad esempio il topo di campagna, il topolino domestico, il topo che colonizza nella rete idrica o fognaria, etc.L’abbattimento della popolazione murina avviene tramite l’uso di trappole collanti oppure erogatori contenenti esche topicide avvelenate. Dette esche si trovano sul mercato in formati diversi: pellet, grano, pasta fresca, blocchi di paraffinato, a seconda dell’ambiente in cui devono essere inserite (ad esempio nelle caditoie stradali/pozzetti in cui viene raccolta l’acqua piovana, è opportuno inserire blocchi di paraffinato che non verranno trascinati dalla forza dell’acqua, mentre all’interno dei locali verranno inserite esche in pasta fresca). I principi attivi più comunemente usati negli ultimi anni sono quelli di seconda generazione: bromadiolone, brodifacoum, difenacoum, flocoumafen; ad ognuno di essi viene associata dal produttore una sostanza amaricante, che rende amara e quindi inappetibile detta esca, se ingerita inavvertitamente da animali domestici o dall’uomo, il denatonium benzoate.

Prima di effettuare un intervento di derattizzazione, la ditta esegue un sopralluogo per individuare i punti critici come crepe, angoli nascosti, fessure, presunti percorsi di passaggio dai nidi verso aree in cui è presente del cibo, condutture di servizio, controsoffitti, scatole e quadri elettrici, vicino o sotto contenitori di rifiuti, depositi, magazzini, etc.

TRATTAMENTO ANTITARLO

Un tipo particolare di disinfestazione viene effettuata quando, durante il restauro di oggetti o elementi in legno (mobili, travi, tetti, componenti di arredo, etc), vediamo della farina di legno depositata sotto l’oggetto e dei piccoli fori tondi sulla sua superficie: ciò denota la presenza di tarli, che attaccano tutti i legni vecchi di ogni qualità, anche resinosi, quindi è necessario un trattamento antitarlo.

L’antitarlo è un insetticida tanto più efficace quanto più può penetrare nel legno e può essere liquido o spray; prima di applicarlo è necessario che l’elemento su cui si lavora sia sverniciato; poi si applica l’antitarlo e si lascia agire e asciugare per  alcuni giorni; successivamente si può riverniciare e incerare l’elemento del restauro.

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